Ambiente e Rifiuti

Ambiente-rifiutiFor.Ma. Consulting Srl offre una serie di consulenze, interventi e rilievi tecnici mirati a supportare l’azienda nella gestione di una serie di adempimenti di carattere ambientale.

Tra i nostri servizi:

  • ADEMPIMENTI AUTORIZZAZIONI ALLE EMISSIONI (ORDINARIA E IN DEROGA)
  • CAMPIONAMENTO QUALITÀ DELL’ARIA
  • CONSULENZA E FORMAZIONI NORMATIVA RIFIUTI/SISTRI
  • MONITORAGGIO RADON
  • CENSIMENTO/MONITORAGGIO AMIANTO

ADEMPIMENTI AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

Gli aspetti ambientali sono sempre più stringenti e complessi. Per comprendere il grado di conformità (compliance) dell’azienda rispetto ad essi, è indispensabile effettuare un audit. Prima di fare una diagnosi è indispensabile effettuare una visita generale! In caso contrario si propongono terapie non adatte o addirittura dannose!

Lo scopo dell’audit di conformità legislativa, è fare una “fotografia” dell’azienda, valutare cioè il grado di conformità rispetto alla normativa ambientale nazionale e regionale. Solo in questo modo è possibile capire quali sono le attività necessarie per rendere conforme l’azienda e le priorità su cui impostare un piano di adeguamento. Ora, con la nuova autorizzazione unica ambientale (AUA), non è più possibile chiedere l’autorizzazione per un singolo aspetto (es. solo emissioni atmosferiche, solo scarichi idrici), ma è obbligatorio chiedere un’unica autorizzazione per tutti gli aspetti ambientali.

A valle dell’audit potrà essere definito come procedere, come un vestito su misura (es. autorizzazioni pregresse ancora vigenti che non devono essere rinnovate in AUA; attività in deroga per le emissioni atmosferiche, etc)

CAMPIONAMENTO QUALITÀ DELL’ARIA

I servizi riguardano, il campionamento e l’analisi, secondo i protocolli stabiliti dai regolamenti nazionali o regionali, dei componenti dell’aria in ambiente di lavoro, per valutarne limiti di esposizione specifici (a specifici prodotti o sostanze) o generici (polveri o vapori totali). Tali valutazioni permettono di valutare la salubrità degli ambienti sia in funzione di particolari lavorazioni sia in funzione di generici ambienti.

CENSIMENTO/MONITORAGGIO AMIANTO

Il D. M. 6 settembre 1994 spiega i criteri da attuare per effettuare un campionamento ambientale volto al monitoraggio amianto di fibre aerodisperse nei luoghi di lavoro.

Se l’indagine è rivolta alla valutazione dell’esposizione dei lavoratori durante le normali attività lavorative senza che vi sia in atto una bonifica del sito, le membrane di captazione devono essere analizzate in MOCF (microscopia ottica in contrasto di fase); se l’indagine viene effettuata dopo l’intervento di bonifica, le membrane devono essere analizzate in SEM (microscopia elettronica).

Il monitoraggio amianto per la ricerca di fibre aerodisperse nell’ambiente deve essere effettuato negli ambienti di lavoro tramite l’ausilio di specifiche linee di prelievo, aspirando campioni d’aria rappresentativi dell’esposizione su 8 ore da parte dei lavoratori (è consigliabile monitorare l’aria per almeno 4 ore). Le membrane così realizzate saranno poi analizzate da un laboratorio chimico qualificato secondo le metodiche su citate.

Il campionamento d’aria in un monitoraggio amianto, di per sé non è sufficiente: bisogna integrarlo con un’accurata valutazione dello stato di degrado delle coperture o dei manufatti presenti negli ambienti di lavoro interni, e sicuramente deve essere ripetuto qualora intervenissero fattori fisici o ambientali che alterano la natura dei manufatti stessi (ad esempio interventi manutentivi, trombe d’aria che rompono le coperture esterne, ecc…).

Safety Partner è in grado di analizzare qualunque tipo di manufatto per verificarne la presenza, la concentrazione ed il tipo di amianto; il tutto utilizzando le più complete tecniche di analisi come la diffrattometria ai raggi X (DRX), la spettrofotometria IR-FT e la microscopia ottica a luce polarizzata (MLP) o a dispersione cromatica.

Contattaci per maggiori informazioni sul monitoraggio amianto.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Nel 1992 entra in vigore la legge 257 che “concerne l’estrazione, l’importazione, la lavorazione, l’utilizzazione, la commercializzazione, il trattamento e lo smaltimento, nel territorio nazionale, nonché l’esportazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono e detta norme per la dismissione dalla produzione e dal commercio, per la cessazione dell’estrazione, dell’importazione, dell’esportazione e dell’utilizzazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono, per la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall’inquinamento da amianto, per la ricerca finalizzata alla individuazione di materiali sostitutivi e alla riconversione produttiva e per il controllo sull’inquinamento da amianto”.

Successivamente viene emanato il D.M. 6 settembre 1994 “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6 comma 3 e dell’art. 12 comma 2, della Legge 27 Marzo 1992 n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto”, ovvero le indicazioni su come monitorare i manufatti contenenti Amianto, il loro trasporto e la loro bonifica e smaltimento.

Anche il D. Lgs. 81/08, ovvero il testo unico sulla sicurezza degli ambienti di lavoro, tocca la problematica Amianto; in primis ribadendo tutto quello detto nella legge 257/1992 ed in secondis prestando attenzione agli obblighi del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori e dell’ambiente.

Attualmente, in regione Lombardia, è in vigore il DECRETO DIREZIONE GENERALE SANITA’ N. 13237 del 18/11/2008, il quale definisce i criteri per la valutazione dello stato di degrado delle coperture in cemento-amianto ed indirizza alle conseguenti azioni di monitoraggio amianto e/o bonifica, volte ad eliminare, entro il 2016, la presenza dell’amianto dal territorio regionale.

Come norma tecnica troviamo la UNI 10608, che descrive un metodo ponderale per la valutazione dello stato di degrado delle coperture in cemento-amianto.

Quando si ha la presenza di manufatti contenenti amianto negli ambienti interni, si applica il così detto “Metodo Versar”, ovvero una sorta di “indagine” su tutti quei fattori ambientali dei luoghi di lavoro (ad esempio rivestimento dei locali, pavimentazione, ventilazione e ricambio d’aria, elementi che necessitano manutenzioni, ecc.) che favoriscono un ciclo continuo di inquinamento da fibre di amianto.

CONSULENZA E FORMAZIONI NORMATIVA RIFIUTI/SISTRI

I servizi di consulenza sulla gestione dei rifiuti erogate dalle sedi Conflavoro, hanno lo scopo di verificare, implementare o migliorare le attività di gestione amministrativa ed operativa dei rifiuti. L’obiettivo è quindi quello di verificare il livello di conformità legislativa ed definire, in maniera formalizzata, le corrette modalità operative da adottare.
In particolare quindi potranno essere erogate, caso per caso, attività di:

  • Verifica documentale ed applicativa relativamente alle attività di gestione rifiuti;
  • Definizione di un Gap Report volto ad evidenziare lo stato di fatto e le necessità/opportunità di miglioramento;
  • Definizione delle modalità operative necessarie a garantire la corretta gestione dei rifiuti e delle relative responsabilità;
  • Integrazione delle procedure esistenti o redazione di nuove procedure per la formalizzazione delle modalità operative e delle responsabilità individuate;
  • Condivisione con i referenti delle procedure definite e successiva diffusione attraverso appositi incontri di formazione.

MONITORAGGIO RADON

Il radon è un gas radioattivo inodore che può risultare cancerogeno se inalato. La principale fonte risulta essere il terreno, oltre a diversi materiali (tufo, graniti ecc.). In pratica, il gas fuoriesce dal terreno e si propaga nei locali attigui (cantine, locali interrati o seminterrati, ecc.) per poi risalire ed essere ritrovato anche al piano terreno di una struttura. Il monitoraggio ambientale risulta essere il primo passo verso la risoluzione di un probabile inquinamento da Radon: vengono posizionati per sei mesi dei “campionatori passivi”, ovvero trappole in grado di assorbire l’eventuale Radon, all’interno dei locali oggetto di indagine. Successivamente il campione viene sottoposto ad analisi di laboratorio che attesta la concentrazione di Radon nell’aria ambiente.

Il servizio “Ricerca del Radon” erogato da Conflavoro Pmi si rivolge alle abitazioni private, a condomini e ad aziende.

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