Medicina del Lavoro


medicina-del-lavoro1Medicina del Lavoro – Il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 intitolato Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche definito come Testo Unico sulla Sicurezza.

All’interno di questo ampio documento che disciplina in modo molto approfondito la sicurezza sul lavoro, la figura del medico competente viene descritta in più punti.
Oltre alla definizione del medico competente, troviamo questa figura professionale disciplinata in molti altri articoli:
– Articolo 18 Testo Unico sulla sicurezza Obblighi del datore di lavoro e del dirigente, per esempio ( ma non solo) lì dove si impone al datore di lavoro la nomina del medico competente, “nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo.”;
– Art. 25 Testo Unico sulla sicurezza intitolato Obblighi del medico competente: in questo articolo viene descritto il ruolo del Medico competente;
– Art. 29. Testo Unico sulla sicurezza Modalita’ di effettuazione della valutazione dei rischi: valutazione che deve essere effettuata in collaborazione con il medico competente;
– Art. 38. Testo Unico sulla sicurezza Titoli e requisiti del medico competente;
– Art. 39. Testo Unico sulla sicurezza Svolgimento dell’attività di medico competente;
– Art. 40. Testo Unico sulla sicurezza Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale;
Art. 41. Testo Unico sulla sicurezza Sorveglianza sanitaria e medico competente
Questi sono solo alcuni dei principali articoli del DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81 in riferimento al medico competente.
La figura del medico competente è inoltre presente all’interno del D.lgs 106/09 che introduce disposizioni integrative e correttive del Dlgs 81/08.

MEDICO COMPETENTE: DEFINIZIONE
Affinché un professionista possa definirsi medico competente, non basta che egli sia un medico generico.
La stessa definizione “medico competente” racchiude in sé il significato: il medico competente deve essere “competente” ovvero specializzato in medicina del lavoro o materie affini ed entra a pieno titolo nella normativa che disciplina la sorveglianza sanitaria.
Sorveglianza sanitaria, medicina del lavoro sono, infatti, altre due terminologie generalmente sempre accostate alla definizione di medico competente.
La figura del medico competente è andata delineandosi nel tempo e a oggi è possibile rintracciare definizione, ruoli e responsabilità del medico competente certamente più esaustivi, anche grazie a una più attenta Normativa che disciplina la Sicurezza sul Lavoro.
Oltre al D. lgs. 277/91, il D. lgs. 626/94 con le integrazioni successivamente apportate (D. Lgs. N° 242 1996) chiarisce esplicitamente che il medico competente deve soddisfareuna di queste condizioni:
– essere specializzato in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro o in clinica del lavoro ed altre specializzazioni individuate, ove necessario, con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica;
– essere docente o libero docente, in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro;
– avere l’autorizzazione di cui all’art. 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277.

COME E QUANDO NOMINARE IL MEDICO COMPETENTE D.LGS 81/08
La nomina del medico competente non è sempre obbligatoria.
Il datore di lavoro è obbligato dalla legge a nominare il medico competente nei casi previsti dal D. lgs. 81/08.
I casi in cui la nomina del competente è obbligatoria sono rappresentati da quelle situazioni in cui i lavoratori siano esposti a rischi quali chimico, di rumori, vibrazioni, movimentazione manuale carichi, esposizione ad amianto, piombo, agenti pericolosi.
La nomina del medico competente è altresì obbligatoria per i lavoratori videoterminalisti (con un utilizzo superiore alle 20 ore settimanali) e per i lavori notturni.
Tuttavia non basta la presenza di uno o più rischi, questi devono essere valutati in base al grado.
Il grado dei rischi dipende da molteplici fattori come per esempio, per citarne solo alcuni, la gravità del rischio, l’intensità e il tempo durante il quale il lavoratore è sottoposto a esso.
L’inosservanza delle disposizioni che regolano la nomina del medico competente comporta o un’ammenda che può arrivare fino a 10.000 euro o, addirittura, l’arresto da 3 a 6 mesi.

VISITE MEDICHE IN AZIENDA
Le visite mediche in azienda sono previste dal D.Lgs. 81/08 all’interno del servizio di Sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro. Il medico competente diventa, quindi, una figura di riferimento per collaborare con l’azienda al servizio di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori.
Nella valutazione medica prevista, le visite mediche in azienda sono di tipo preventivo e periodiche.
Visite mediche in azienda preventive: servono a constatare l’idoneità del soggetto alla mansione specifica alla quale sarà destinato. In questo caso si può emettere un giudizio di idoneità constatando l’assenza di controindicazioni al lavoro da svolgere.
Visite mediche in azienda periodiche: da svolgersi in genere ogni anno all’interno dell’azienda, devono controllare l’idoneità del lavoratore alla mansione preposta e verificarne lo stato di salute generale. Nel caso di cambi di mansione e alla ripresa del lavoro (in seguito di assenza prolungata per motivi di salute) è prevista la visita per accertare di nuovo l’idoneità; così come nella cessazione del rapporto di lavoro, dove indicato dalla normativa.
Anche i lavoratori possono richiedere una visita medica in azienda in caso sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali dell’attività continua. La cadenza delle visite periodiche può, logicamente, essere variata dall’organo di vigilanza preposto in caso di una maggiore sorveglianza sanitaria, rischi e situazioni particolari.

VISITE MEDICHE PRE ASSUNZIONE
Le visite mediche pre assunzione non presuppongono un rapporto di lavoro tra il dipendente visitato e l’azienda.
Piuttosto, è possibile effettuare delle visite mediche pre assunzione prima che si instauri tale rapporto, nei casi in cui la valutazione del rischio impone una idoneità fisica del lavoratore a svolgere la specifica mansione alla quale si intende destinarlo.
Il Medico competente esegue visite mediche pre assunzione per verificare l’idoneità del futuro assunto nei casi di alcuni contratti collettivi (CCNL) o per apprendisti minori esposti a rischio (D.Lgs. 262/2000). In questi casi il medico valuta l’idoneità ed è poi esonerato dal ripetere la visita preventiva dopo l’assunzione del lavoratore.
In alcune professionalità dove la valutazione del rischio per il lavoratore necessita di una certificazione valida, la visita medica pre assunzione è spesso effettuata anche quando non sia previsto dai contratti o dalla legge. Secondo le modifiche del D.Lg.s. 106/2009 la visita medica effettuata prima dell’assunzione del lavoratore deve essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale oppure effettuabile anche da parte del Medico competente dell’azienda soggetta all’obbligo di sorveglianza sanitaria.

CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO: LA VISITA MEDICA
All’interno del Testo Unico sulla sicurezza 81 l’art.41 legifera in merito alla sorveglianza sanitaria in materia di medicina del lavoro, sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.

Nello specifico nel comma 2 di questo articolo è riportato il punto e che tratta la visita medica di fine rapporto. La visita medica di fine rapporto, dunque, rientra nell’elenco delle visite che in alcuni casi la normativa indica come obbligatorie per il corretto svolgimento della sorveglianza sanitaria da parte del Medico Competente.
Uno dei compiti del Medico Competente nell’ambito della sorveglianza sanitaria è quindi quello di effettuare una visita medica quando avviene la cessazione del rapporto di lavoro.

La visita medica non può essere effettuata al fine di accertare uno stato gravidico o per altri motivi che non rientrano nelle norme specifiche vigenti. Altresì tale visita deve comprendere tutti gli esami di laboratorio necessari a constatare la salute del lavoratore in rapporto alla tipologia di lavoro svolto e ai rischi lavorativi a cui è stato sottoposto durante lo svolgimento delle proprie mansioni.

La visita medica a seguito della cessazione del rapporto di lavoro è obbligatoria nel caso in cui il lavoratore sia stato esposto a rischio chimico. In tal caso la sua Cartella Sanitaria Individuale e di Rischio deve essere spedita dal Medico Competente alla sede centrale dell’ISPELS (Roma).

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SERVIZI OFFERTI
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– Accertamenti sanitari
– Visite mediche
– Gestione scadenze visite, appuntamenti, accertamenti integrativi e vaccinazioni.
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– Supporto nelle relazioni con gli organi e gli Enti proposti

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